Luigi Antonio di Borbone, duca d'Angoulême, noto anche come Luigi XIX di Francia e Navarra (Versailles, 6 agosto 1775 – Gorizia, 3 giugno 1844), era il primogenito del conte d'Artois (poi re Carlo X di Francia) e di Maria Teresa di Savoia.
Louis Antoine d'Artois, duca d’Angoulême
Il 10 giugno 1799 sposò la cugina Maria Teresa Carlotta, unica erede sopravvissuta di Luigi XVI. Nel 1824 il padre divenne re e lui Delfino di Francia.
Nel 1823 guidò la spedizione di Spagna, condotta dal Regno di Francia di Luigi XVIII al fine di ristabilire il potere assoluto del re Ferdinando VII,che si concluse con la battaglia del Trocadero.
Nel 1830, a seguito della rivoluzione (le "Tre Giornate gloriose") Carlo X abdicò, in tal modo la corona passò a Luigi Antonio col nome di Luigi XIX, ma questi abdicò a sua volta a favore del nipote Enrico V. La Camera dei Pari di Francia non ratificò le due abdicazioni successive e chiamò al trono il cugino Luigi Filippo. Perciò il 2 agosto dello stesso anno, andò in esilio con la famiglia ma, per il partito borbonico, rimase re abdicatario col nome di "Luigi XIX", mentre, sempre per i legittimisti, il re era il piccolo nipote "Enrico V". Morì in esilio nel 1844. È sepolto nella cripta del Convento di Castagnavizza accanto alla moglie e al padre Carlo X, assieme ad Enrico V, alla moglie di quest'ultimo e a sua sorella, Luisa Maria, ultima duchessa regnante di Parma. Durante la prima guerra mondiale l'imperatrice d'Austria, Zita di Borbone, fece trasportare le salme a Vienna, ma una clausola del trattato di pace con l'Italia impose la restituzione delle stesse. Castagnavizza si trova infatti su una collina prospiciente Gorizia. Collina ora in Slovenia (Nova Gorica) a pochi metri dal confine con l'Italia a seguito delle clausole del Trattato di pace del 1947. Gorizia fu l'ultima residenza d'esilio di Carlo X e della sua famiglia.
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